fbpx

Torna Ecomotiva, e questa volta per due giorni! Il grande successo della prima edizione ci ha permesso di raddoppiare le giornate di festa. Vi aspettiamo quindi il 26 e 27 agosto a Bagno di Romagna per il festival in cammino dedicato allo sport e alla natura. 🌿

TREKKING 🚶🏻‍♂️ / BIKING 🚴🏻‍♂️ / ARRAMPICATA 🧗‍♂️ / ATTIVITÀ ALL’ARIA APERTA 🌳 , ogni attività sarà gratuita!

Ci saranno inoltre:
🍻 aperitivo con i prodotti locali
🗺️ stand tematici di prodotti locali e artigianato
🎸 concerto live dei Camilla e i Bomboloni alla Crema
💧Infine, le persone iscritte otterranno uno sconto del 20% alle piscine termali di Bagno di Romagna.

✅ Iscriviti!

Sabato 29 aprile inaugurazione chioschetto di Poggio dalle 16 e 30 aperitivo e musica The Mojo Blues Band (Blues/rock/soul) direttamente da Brescia!

Questa settimana abbiamo avuto la fortuna di ospitare i ragazzi della classe V della scuola primaria San Fortunato di Rimini 🚌🎒

Piccoli esploratori e naturalisti del Parco Nazionale Foreste Casentinesi crescono… 🗺️🥾🧭

Grazie a Giampiero e alle maestre per rendere possibile tutto ciò 🤗

Questo weekend siamo stati ospiti a Seghettina, un nucleo posto tra la foresta della Lama ed il lago di Ridracoli e sorto in quelle terre un tempo appartenenti all’Opera del Duomo di Firenze.

Anche se ricca di storia e di storie Seghettina – di sopra e di sotto – è sorta in tempi abbastanza recenti rispetto alla quasi totalità delle altre abitazioni che formavano la parrocchia di Ridracoli.

Tra i primi abitatori del luogo è ricordato un certo Michele d’ Agnolo che viveva alla “Segha” insieme alla moglie Caterina nei primi decenni del 1600, probabilmente la loro casa era all’interno di un edificio con una sega ad acqua necessaria alla lavorazione dei legnami dell’Opera.

Abitanti stabili (a Seghettina di sopra) li troviamo solamente a far data dai primi anni del XVIII secolo, ma a quel punto la sega era già sparita e il nucleo era diventato sede di un podere.

Seghettina di sotto ha invece una storia più recente che risale solamente alla fine del 1800. Nel 1902 vi erano due case la prima era composta da 5 vani, la seconda da dieci ed entrambe avevano un capanno nelle vicinanze. Intorno al 1905 probabilmente lo Stato acquisì una delle case che venne indicata come “Casa delle Guardie della Foresta Casentinese”.

Gli ultimi sprazzi di storia ci ricordano che nelle abitazioni di Seghettina durante il secondo conflitto mondiale trovarono rifugio diversi ufficiali inglesi e che nel 1946/47 in una stanza che qualche anno prima era ad uso delle Guardie inizio a funzionare la scuola elementare pluriclasse. Nel 1965 la scuola cessò di esistere a causa della mancanza di alunni: le case delle zona si stavano spopolando ed in breve anche Seghettina avrebbe seguito la stessa sorte.

Oggi le abitazioni di Seghettina di Sopra sono poco più che ruderi, mentre nel nucleo sottostante, ancora in ottime condizioni. Massimo ed Emiliano Conficoni e i gestori della casa ci hanno regalato un superbo weekend.

In futuro sarebbe cosa gradita poter essere ospitati nuovamente, ma nei loro panni sarebbe saggio evitare che un gruppo di affamati ti finisca le scorte di viveri di un mese in un paio d’ore. Speriamo che in loro non prevalga il buon senso. 😂

P.S. Intorno alle 12e30 del giorno seguente siamo scesi al Palazzo di Ridracoli dove un ulteriore ottimo pranzo ci attendeva.

Come ogni rifugio che si rispetti anche noi abbiamo il libro degli ospiti! 📖
Pubblichiamo alcune testimonianze di chi ha trascorso i primi mesi dello scorso anno qua. 🏡
Piccoli racconti che si susseguono fanno conoscere il rifugio e la bellezza che la natura ha da offrire in questi luoghi. 🦌🌳
Grazie per aver scritto o disegnato qualcosa e per essere stati qua, alla prossima 👋🏻

SABATO TREKKING POI VEGLIA A TRAPPISA, DOVE OGNUNO PORTA QUALCOSA PER CENA. DOMENICA IN TREK PER PRANZO A POGGIO

« Oh bischeri! prendiamo le carte e facciamoci una briscola! Domani è San Giuseppe e neve o non neve si va giù al Poggio in festa! Franco vai a prendere il vino, di quello buono, che non sia mai detto che in casa nostra l’inverno finisca in tristezza! »

Nel libro “L’Ultimo Lupo di Stabatenza” con queste frasi il padrone di Cà della Vigna cercava di scuotere gli ultimi abitanti dalla tristezza dovuta all’imminente esodo di queste valli che nel 1958 era ormai alle porte. 🏡

Esattamente come allora anche noi esortiamo a non finire l’inverno in tristezza e a venire su a Poggio e a Trappisa per festeggiare l’arrivo della primavera, trekkare e mangiare con noi!

In questo articolo del 1965 si parla dell’esodo da Rio Petroso. Luoghi come questo oggi sono raggiungibili solo da chi, come noi, ama solcare sentieri in bici o a piedi che si insinuano nei boschi ai confini con il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

Arrivare qua durante un escursione è un’esperienza molto piacevole, il paesaggio è ricco di angoli suggestivi e di bellissimi panorami.

Conoscere un po’ di storia di questi luoghi non fa altro che migliorare la nostra esperienza, per questo motivo ogni tanto riportiamo storie locali del passato.

In questo scritto del ‘65, anno in cui si formava la band dei Pink Floyd, Umberto Console ci parla di Rio Petroso e con una punta di malinconia descrive brevemente l’esodo da questo manipolo di case.

Di seguito le sue parole.