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Antichi documenti rinvenuti da Alessio Boattini negli archivi di stato ci narrano una diversa storia di Trappisa quella delle sue sorti durante il devastante terremoto del 10 novembre 1918, seguito da quello del 29 giugno 1919.

Numerose abitazioni furono completamente rase al suolo dalle scosse altre furono danneggiate, che sorte spettò al nostro rifugio? Scopriamolo leggendo l’articolo di seguito.

Sabato 16 marzo ci sarà un Trekking dal rifugio fino a Casanova dell‘Alpe. Poi scenderemo alle “Cortine di Sotto” (Confluenza) con vin brulè e musica. Arrivati a Trappisa faremo festa e una cena condivisa in cui ognuno porterà qualcosa, ci sarà la possibilità di pernotto.

Domenica 17 marzo un trekking dal rifugio fino Strabatenza salendo fino a Monte Marino. Poi arrivati a Poggio alla Lastra ci sarà la possibilità di pranzare alle Case di Sotto.

Qualche settimana fa, presso il Rifugio, è stato realizzato un breve spot. The Web Factory di Forlì assieme a Vigneti Romio, etichetta di vini romagnoli di Caviro, ha deciso di narrare una storia romagnola attraverso un breve video ambientato proprio a Trappisa. Di seguito sono mostrate alcune foto del backstage. Il video sarà presto disponibile sul profilo Instagram di Vigneti Romio!

Buon San Valentino a tutti gli innamorati, come le due istrici riprese vicino al nostro rifugio, o a tutti coloro che, semplicemente, si vogliono bene. ❤️🦔

Grazie a Il Resto del Carlino che in questo piccolo articolo ci parla del nostro progetto Cets Ecomotiva, fonte costante di orgoglio per tutta Trappisa.

Questo gruppo di cinghiali si concede una sessione di fangoterapia, come se fosse in una spa termale. Nella realtà dei cinghiali, questi ritiri in beauty farm vanno oltre il mero divertimento di grufolare e rotolarsi, la pratica infatti serve anche a rinfrescarsi e a liberarsi dai parassiti, rendendola un’attività estremamente funzionale per la loro cura e benessere.

𝑨𝑷𝑷𝑼𝑵𝑻𝑰 𝑺𝑼 𝑷𝑰𝑳𝑨𝑺𝑻𝑹𝑰𝑵𝑰, 𝑷𝑰𝑬𝑻𝑹𝑬 𝑪𝑨𝑵𝑻𝑶𝑵𝑨𝑳𝑰 𝑺𝑬𝑮𝑵𝑨𝑪𝑯𝑰𝑳𝑶𝑴𝑬𝑻𝑹𝑰 𝑬 𝑪𝑰𝑷𝑷𝑰 𝑫𝑰 𝑰𝑵𝑰𝒁𝑰𝑶 𝑴𝑼𝑳𝑨𝑻𝑻𝑰𝑬𝑹𝑨

Un articolo a cura di Claudio Bignami.

Il 95 per cento delle informazioni di questo articolo sono tratte dalla guida escursionistica risalente al 1987 “I SENTIERI DEI PASSI PERDUTI” della estinta Cooperativa Culturale Re Medello.

Coloro che camminano sui percorsi delle vallate bidentine, entro il comune di Bagno di Romagna, si possono imbattere in incisioni su pietra che riportano indicazioni chilometriche. A volte si tratta di piccoli pilastrini posti ai lati della mulattiera ed altre volte invece l’incisione si trova ai lati della casa contadina o della chiesa nelle pietre “cantonali”.

Non è necessario andarli a cercare: se vi ci imbattete bene, altrimenti fa lo stesso. Con questo inutile articolo, però venite a sapere a cosa servono. Nel caso siate impegnati nella ricerca di Pokemon o gnomi potete anche dilettarvi nel cercare pilastrini e incisioni di cantonali che almeno esistono.

Qui tutto l’articolo, buona lettura e buona camminata per gli interessati.

Il weekend dedicato al Wolf Howling a Trappisa è stato un’esperienza intensa e indimenticabile, nonostante i lupi non abbiano risposto al richiamo. La conferenza pre-cena, tenuta da Tania Bascucci e Giampiero Semeraro, ha approfondito l’importanza dei lupi nell’ecosistema. Le immagini di Alessandro Lotti e i video di Loreno Arfelli hanno arricchito il programma, mentre Giampiero intratteneva con scherzi e leggende sui lupi.

Dopo la cena tradizionale accanto al camino, senza distrazioni telefoniche, il gruppo si è avventurato in un trekking guidato da Emiliano Conficoni, specialista Wolf Howling. Sebbene la pratica educativa non sia andata come previsto, la notte sotto un cielo stellato è stata un’esperienza mozzafiato.

Il ritorno alle Farniole ha offerto una visione dell’antico podere contadino e una raccolta di leggende, compresa quella del fantasma che avrebbe abitato la casa. Al ritorno a Trappisa, alcuni partecipanti hanno avuto l’opportunità di trascorrere la notte.