La storia di
Trappisa di Sotto

Il Rifugio
che vi ospita non sono
quattro semplici mura.

Si tratta di pietre che possono vantare una storia secolare che vi invitiamo a conoscere per comprendere e poter così rispettare coscientemente. Prima di essere un rifugio, queste pareti sono state la dimora di tanti “alpigiani”: gente povera ma orgogliosa, attaccata alle proprie origini che questi “sassi” oggettivizzavano, assieme ai boschi ed ai campi che li circondavano.

Gente che viveva di sacrifici e di rinunce, in balia di una natura spesso parca di doni ma dalla quale gli abitanti sapevano trarre quanto loro abbisognava ed alla quale erano gelosamente attaccati ed avvinghiati in una sorta di “ideale dell’ostrica” di verghiana memoria.

Per decenni fittavoli, mezzadri e coloni si sono alternati nella conduzione del podere fino al grosso esodo del secondo dopoguerra e l’abbandono…

…fino al nostro arrivo!

Lo stesso rispetto che questa gente aveva per la terra dei propri avi, noi l’abbiamo sempre sentito come nostro e vi chiediamo di farlo vostro.

Di seguito trovate elencate le notizie storiche reperite su Trappisa, che vi esortiamo a leggere e sulla quale saremo felici vi fermaste a meditare.

Tutto ciò che è successo sotto questo tetto

in ordine cronologico

Dopo l’8 settembre 1943: l’armistizio, l’apertura dei campi e la fuga dei prigionieri alleati che vanno a ricongiungersi ai propri comandi; il ruolo delle popolazioni romagnole nella creazione di un vero “corridoio umanitario”…