Fiurle, 1964:
una notte di neve, un parto, un’impresa eroica

Oggi quando incrociamo le Fiurle lungo la mulattiera che da Casanova ci porta giù al Mulino delle Cortine vediamo solo un rudere e qualche sasso adagiato al suolo…ma 60 anni fa qui brulicava la vita. E in quelle montagne isolate, lontane da tutto, la solidarietà era la regola, non l’eccezione.

Era il 1964 quando una giovane madre, Gabriella Monti, si trovò a partorire in piena bufera di neve, a 980 metri d’altitudine, nella frazione di Casanova dell’Alpe. Raggiungerla? Quasi impossibile.

I carabinieri di Bagno di Romagna, sfidando il gelo e una tormenta fitta, partirono con una Campagnola, insieme all’ostetrica Ines Crociani. Ma le strade erano impraticabili. Giunti alla Siepe dell’Orso l’ultimo tratto dovettero affrontarlo a piedi, nella neve, per oltre un’ora e mezza!

Quando arrivarono, il bambino – 4,2 kg! – era appena nato con l’aiuto delle donne del paese. Ma il loro intervento fu comunque essenziale.

Sembra una storia di mille anni fa, invece era solo il ‘64. Oggi, con una chiamata dal cellulare, il soccorso alpino, l’eli medica tutto si risolverebbe in poche ore. Ma allora? Allora ci si aiutava così. Senza paura, senza esitazione.

E pensare che oggi, dopo una mezza nevicata che si è già sciolta, ci lamentiamo del freddo… 🤦

📖 Articolo di Umberto Console, dalla raccolta di Claudio Bignami
📸 Foto del 1984 Claudio Bignami, foto Fiurle fam. Milanesi, foto del 2024 @lambi

La struttura ha la certificazione CETS Fase 2

La Carta Europea per il Turismo Sostenibile (CETS) certifica le imprese turistiche presenti sul territorio, valorizzando l’importanza della collaborazione con il Parco e la comunità locale, della riduzione degli impatti ambientali della qualità della propria offerta.

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