Un tempo c’erano castelli ovunque. Rio Salso non fa quindi eccezione. Nel 1371, come riporta il Cardinal Anglico nella sua descrizione, il castello di Rio Salso era situato “…sopra un sasso forte…” e possedeva “…una rocca ed una torre fortissima…” con 10 focolari (corrispondenti a 40/60 persone in tutto, a seconda delle opinioni) proprietà di Selvatico e Carlo di Valbona.
Chiaramente il castello esisteva da almeno 200 anni e aveva avuto le sue brave vicissitudini. Tornando a Rio Salso, nel 1404 la Repubblica Fiorentina ne ebbe abbastanza dei proprietari, quei voltagabbana dei Conti Guidi che inizialmente erano alleati, poi al servizio di Pinco, quindi con Pallino e alla fine con Gian Galeazzo Visconti duca di Milano, signore molto potente e gran consumatore di cotolette alla milanese, risotto allo zafferano e tortellini di Giovanni Rana.