Trappisa di Sotto, come altre case appenniniche aveva il suo forno a legna che veniva riscaldato ogni sette o otto giorni e serviva a cuocere il pane della famiglia e a turno anche quello dei vicini. Nella zona ci sono moltissimi ruderi che conservano le rovine di un forno. A Trappisa il forno l’abbiamo restaurato qualche mese fa e oggi può essere utilizzato come un tempo, per cuocere il pane e perché no? per fare una pizza. Scopriamo i consigli di Giovanni Fanti, nostro pizzaiolo di fiducia.