Una raccolta di immagini ritraggono il 2021 a Trappisa. 🏡

Dalle osservazioni del cielo all’ascolto dei bramiti, dalle degustazioni di cibi alle presentazioni di libri e riviste al teatro alla musica, insomma le stagioni si sono susseguite rapidamente in questa magica valle. 🚶🏻‍♂️

Lungo i sentieri immersi nella natura del Parco delle Foreste Casentinesi ringraziamo tutti i collaboratori, amici e ospiti che hanno reso possibile un altro anno a Trappisa di Sotto. 🌳

 

Siamo pronti, Trappisa è ufficialmente e finalmente aperta 🏡

Vi aspettiamo e vi auguriamo buon Natale e buone feste davanti al camino acceso 🎄

Abbiamo dimenticato la fototrappola dietro al rifugio per quasi tutto novembre ed i primi di dicembre, gli abitanti del bosco si sono mostrati. Qui abbiamo una famiglia di cervi, la protagonista assoluta è la mamma che è spesso in primo piano ma si vede anche il figlio e sul finale il padre.

In queste fredde notti di luna piena i paesaggi ghiacciati riflettono i suoi raggi ed è possibile camminare senza torcia e immergersi in un piacevole silenzio 🌕

Abbiamo dimenticato la fototrappola al rifugio a novembre e gli abitanti del bosco si sono mostrati, qui il video di un branco di lupi.

Una mini-storia di Leonardo Maltoni estrapolata dal libro “Miniature romagnole”. Il professore di Cesenatico per lavoro si spostò anche negli appennini ed in particolare a Poggio alla Lastra, qui conobbe un cantoniere di nome Gianni e racconta che per lavoro tutti i giorni “sistemava una mulattiera che ormai da anni più nessuno calpestava”.

Abbiamo dimenticato la fototrappola dietro al rifugio per quasi un mese e gli abitanti del bosco si sono mostrati, qui il video dell’istrice.

Dal libro “La gente di Pietrapazza”, un ricordo di Adelina Milanesi raccontato dalla penna di Giuliano Marcuccini.

Cosa sono le stagioni
se non il respiro della terra.
Ad ogni respiro la vita si rinnova,
incessante,…

Foto e testo di Elisa Confortini,
tratti dal suo libro “Le stagioni dei cervi”

Era una notte di luna piena quando gli alberi, le foglie, avevano per un attimo cessato la loro suadente melodia generata dal vento.
Il gelido marzo del 1958 nell’oramai scomparso centro abitato di Strabatenza sembrava non finire più e la neve ricopriva i campi dove si erano notate orme di lupo.

La struttura ha la certificazione CETS Fase 2

La Carta Europea per il Turismo Sostenibile (CETS) certifica le imprese turistiche presenti sul territorio, valorizzando l’importanza della collaborazione con il Parco e la comunità locale, della riduzione degli impatti ambientali della qualità della propria offerta.

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