Questo articolo datato 1964 ci racconta l’esodo di Rio Salso, antica parrocchia del Comune di Bagno di Romagna, costituita da poche case isolate sparse sul crinale che divide la val di Savio da quella del Bidente.

Nell’articolo si dice che il nome Rio Salso deriva da Rio-Arso (cioè secco) l’asperità di questa terra ha sicuramente accelerato i tempi dell’abbandono.

Si sottolinea poi il disagio dovuto alla mancanza di una strada carrozzabile e fa sorridere quando parla dell’assenza dei “conforti moderni”, cioè luce elettrica, telefono. Alla faccia dei confort!

La valle di Rio Salso, non lontana da Trappisa, negli anni a seguire ha visto la nascita di un ristorante nel Palazzo Giannelli e di una riserva di caccia che, trovandosi ai confini del parco, non era proprio il massimo.

Oggi in queste terre è tornata la pace, il silenzio regna sovrano e la zona è casa di svariati animali che hanno riconquistato gli spazi che l’uomo aveva tolto loro nei secoli passati.

Proprio qui siamo stati a sentire i bramiti dei cervi ed era un vero e proprio concerto.

L’articolo originale di Umberto Console nel Corriere Padano datato 1937 sul sequestro delle piante fuorilegge di tabacco all’Ammanatoia un podere che oggi si presenta affacciato al lago di Ridracoli.