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Trappisa di Sotto

Una mini-storia di Leonardo Maltoni estrapolata dal libro “Miniature romagnole”. Il professore di Cesenatico per lavoro si spostò anche negli appennini ed in particolare a Poggio alla Lastra, qui conobbe un cantoniere di nome Gianni e racconta che per lavoro tutti i giorni “sistemava una mulattiera che ormai da anni più nessuno calpestava”.

Abbiamo dimenticato la fototrappola dietro al rifugio per quasi un mese e gli abitanti del bosco si sono mostrati, qui il video dell’istrice.

Dal libro “La gente di Pietrapazza”, un ricordo di Adelina Milanesi raccontato dalla penna di Giuliano Marcuccini.

Cosa sono le stagioni
se non il respiro della terra.
Ad ogni respiro la vita si rinnova,
incessante,…

Foto e testo di Elisa Confortini,
tratti dal suo libro “Le stagioni dei cervi”

Da una foto storica del 1970 le modifiche l’hanno resa notturna e con la sagoma del cacciatore e la luna.

Era una notte di luna piena quando gli alberi, le foglie, avevano per un attimo cessato la loro suadente melodia generata dal vento.
Il gelido marzo del 1958 nell’oramai scomparso centro abitato di Strabatenza sembrava non finire più e la neve ricopriva i campi dove si erano notate orme di lupo.

Maurizio è spesso nostro ospite al rifugio e ogni volta ci lascia a bocca aperta quando ci invia queste meravigliose immagini di corpi celesti che scatta durante il suo soggiorno. Sa bene che da Trappisa se si sale un attimo si possono trovare luoghi lontani dalle luci e dai bagliori della città in cui lasciarsi andare all’esplorazione dell’infinito. Quindi durante il suo soggiorno, a differenza degli altri dorme di giorno e la notte parte. Di seguito la descrizione della M 20 / NGC 6514 Nebulosa Trifida ritratta in foto e post-prodotta dalla sorella che ce la descrive.

Questa volta la fototrappola del rifugio ha immortalato non un lupo solitario ma ben tre! Quindi abbiamo le prove che un piccolo branco si aggira in queste foreste e la loro presenza si sa che determina effetti positivi per il bilanciamento degli ecosistemi. È il loro “lavoro” che consente, attraverso gli effetti diretti e indiretti, […]

La struttura ha la certificazione CETS Fase 2

La Carta Europea per il Turismo Sostenibile (CETS) certifica le imprese turistiche presenti sul territorio, valorizzando l’importanza della collaborazione con il Parco e la comunità locale, della riduzione degli impatti ambientali della qualità della propria offerta.

LEGGI 2 CETS